Introduzione
Evento a Cura
Artisti Partecipanti
Galleria Fotografico
Tema del Simposio
Presentazione:
Prof. Nando Marzo
Informazioni sulla Pietra Leccese
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INTRODUZIONE

SEGNI E RI SEGNI : Fare crescere un’idea

Siamo alla terza edizione del Simposio Internazionale di Scultura in "Pietra Leccese"; e per la seconda volta a S. Maria di Leuca.

Proporre le prime volte un simposio internazionale di scultura, nel Salento, vista la novità, è stata cosa difficile e complessa, perchè gli interlocutori non avendo precedenti riferimenti, restavano nella maggior parte dei casi perplessi. Poi finalmente ci sono stati i primi coinvolgimenti da parte di assessori ed imprenditori illuminati che hanno creduto e sostenuto le manifestazioni.

Oggi siamo alla terza edizione. Ovviamente, non essendo più agli inizi, la manifestazione deve essere proposta con obbiettivi e mire ancora più concreti. È necessario lavorare oggi con la coscienza che il progetto si sta radicando nel territorio diventando patrimonio della collettività.

L’importanza di produrre opere scultoree, oltre che ad avere la capacità di abbellire il territorio, è principalmente quella di qualificare l’identità e la qualità della vita dei suoi abitanti.

La crescita del meridione non può limitarsi alla sola strategia economica, che promuove i mercati, le imprese ed i loro prodotti, caratterizzando cosi’ il territorio in entità capace di offrire e consumare nuove e maggiori quantità di merci. Lo sviluppo di questi territori, necessitano oggi più che mai, di supporti scientifici e culturali.

Quelli che erano elementi marcatamente caratterizzanti, come la cultura rurale con le sue micro aziende, il nucleo familiare come cellula del corpo società, i valori di reciprocità comprensione e solidarietà, non possono essere cancellati per essere considerati elementi di arretratezza.

L’Europa di oggi pone, il meridione d’Italia e qui il Salento, per la collocazione geografica nel Mediterraneo, al centro delle principali rotte Europee. Spetta a noi il compito di saper guardare con maggiore sensibilità a quelle che sono le realtà locali, valorizzandole con sollecitazioni nelle risorse e le profonde radici, ricercando i modi per coordinarle ai venti che alitano sulla nuova Europa.

Abbiamo dimostrato di essere in grado di concretizzare con questi eventi idee che tengono il passo per qualità con progetti simili già affermati internazionalmente altrove. Lavoriamo con la responsabilità di interagire nel rispetto della cultura del luogo che ci accoglie e con l’intenzione di proporre visioni piu’ ampie ed attivita’ che si raccordano ad un mondo, oggi in grandi trasformazioni.

Il tempo è maturo per affermare con forza e con orgoglio la nostra identità nel rispetto e comprensione al contempo di quella degli altri. È tempo di esporre il prodotto, frutto della nostra operose attività, di evidenziare le capacità organizzative e di mettere in luce persone ed entità che sanno competere a livello internazionale.

L’artista, come ogni uomo di cultura, per poter incidere socialmente, deve criticare con coraggio quanto di negativo vede nella società, cosi’ come è tenuto, con altrettanta apertura, a registrare, accogliendo e valorizzando, le positive dinamiche che compongono il suo complesso mondo. Egli è in un costante confronto dialettico, e la sua attività deve sapersi guadagnare il rispetto e l’autorevolezza, per meglio essere al servizio dei cittadini.
L’Europa si apre oggi a nuovi dieci paesi, questo ci spinge quindi a proporre "MEDITERRANEO" come tema di questo simposio. Il Salento per la sua posizione geografica, non è più terra di confine ne povero estremo lembo del meridione d’Italia. Siamo nel cuore del mediterraneo ed al centro dell’Europa, ci spetta per il futuro un ruolo fondamentale che non potrà essere quello di proteggersi con torri o castelli, bensì di saper comprendere ed accogliere nuove genti e nuove culture.

Per tanto bisognerà prepararsi con apertura mentale ad interagire con rispetto reciproco con culture, religioni e nuove abitudini, che dovremo guardare non come minacciosi attacchi alle nostre identità ma come potenziali ricchezze che saranno elemento di scambio a reciproco vantaggio. Saranno questi i " Ri-segni" sui quali bisognerà impegnarsi, sempre partendo da quei segni che la nostra tradizione e cultura ci ha tramandato.

Fortemente motivati, con buone intenzioni, e convinti della validità della manifestazione che proponiamo, ci apprestiamo a realizzare questo Simposio Internazionale di Scultura.

Prof. MARIO CALCAGNILE
Direttore Artistico
Lecce , gennaio 2004

Altre informazioni riferite alla località:
www.comune.castrignanodelcapo.le.it
www.attiliocaroli.it